5000 volte GRAZIE!

Quadro-dedica di Chiara Lanari


Quando si raggiungono certi risultati, dire grazie a chi ti ha aiutato a raggiungerli, pare scontato, ovvio, normale. Invece, no, nella società del tutto e subito, ringraziare è ormai, superfluo.
Basta ottenere ciò che si vuole, il resto è un di più. L’egoismo imperante ci costringe a non essere più nemmeno garbati ed educati: i “per favore” o “per piacere” o i “grazie”, stentano ad entrare nel linguaggio comune, anche e soprattutto tra i bambini.

E’ davvero faticoso insegnare loro le buone maniere, se poi non trovano riscontro nel comportamento di noi adulti, verso di loro o con gli altri.
Sarebbe bene agire, prima o insieme al parlare.
Quelle che io sto ponendo in rilievo, non sono formule di cortesia sterili e inutili, anzi!
Sento che con un linguaggio cortese è come se accarezzassi idealmente il mio interlocutore, sia che esso sia un familiare, un amico o un estraneo. Lo stesso si può riscontrare passando alla forma scritta: quante mail scortesi riceviamo, o quante ne scriviamo troppo “smielate” per ottenere favori o ingraziarci qualcuno!
Il parlar cortese, la gratitudine per prima, è sinonimo di rispetto, innanzitutto. Così, infatti, sottolinea Wikipedia, parlando a proposito dell’allocuzione:

«Nei fenomeni di allocuzione rientra l’espressione della “cortesia”: si parla, nel linguaggio comune, di “formule di cortesia” o “pronomi di cortesia” per indicare tutte quelle modalità di allocuzione scelte nelle interazioni con persone verso le quali il parlante intende mostrare il proprio rispetto».

Spesso, invece, non si fa più distinzione nemmeno tra l’utilizzo della terza persona al posto della seconda, oppure nell’usare il plurale al posto del singolare: i giovani, ormai, danno del tu a tutti, anche a persone molto più grandi di loro, compresi nonni e  insegnanti…

Ma non voglio, in questa sede, elaborare un trattato linguistico sull’utilizzo del parlare in modo educato e garbato e nemmeno porre in atto elucubrazioni psicologiche sul vantaggio che si trarrebbe se ponessimo in essere il modello di comunicazione basato sul principio della cortesia (il lavoro di Brown e Levinson propone un’analisi delle strategie comunicative della cortesia, considerata come una modalità di “gestione” dell’aggressività umana che consente di salvaguardare l’immagine personale degli interlocutori).

Con questo post voglio ringraziare tutti coloro che seguendo e commentando i miei articoli (per lo più amici e parenti), o fermandosi a leggerli, o solo di passaggio perché alla ricerca di qualcosa di attinente, hanno visitato il mio blog e hanno permesso di raggiungere, proprio ora, il numero di 5000 contatti.
Non sono un’esperta sull’andamento dei siti o su Analytics e nemmeno mi interessa esserlo.
Di sicuro certi bloggers di successo raggiungono queste cifre in poco tempo…
Sono soltanto una che in questi mesi s’è impegnata, ha cercato di donare se stessa e che si è divertita e realizzata. Sì perché mi piace scrivere e ogni post che pubblico è un pacchetto regalo (= la mia anima) che va dal mio cuore a quello di chi mi legge.

Ogni post è per me, una boccata d’ossigeno, con cui mi rigenero perché dono quel poco che sento e che conosco. Non contano le grandi cifre, ciò che conta per me è aver raggiunto un bel numero di visite, pieno e rotondo, da febbraio a oggi. Visite significa che qualcuno è arrivato a me di sfuggita, qualcun’altro con un po’ di calma, altri ancora hanno donato il loro preziosissimo tempo per commentare i miei scritti. Dietro a ogni “qualcuno” c’è un volto, una persona, non un semplice click. Se essi siano molti o pochi, per me non conta.
Conta esserci ed andare avanti! (Quante volte ho avuto la tentazione di mollare tutto!)

E allora, una carezza virtuale per ciascuno:


GRAZIE A TUTTI

5 pensieri su “5000 volte GRAZIE!”

  1. Felicissima di essere stata parte di questi 5.000!(Altro che i Mille di Garibaldi! 🙂 Grazie a te cara Luisa per il tuo interessante blog, che e’ sempre un piacere leggere, e in bocca al lupo per il prossimo traguardo.
    Sunrise

  2. noto con piacere, che i tuio pensieri sono anche i miei pensieri e con altrettanto piacere sono felice di essere uno dei 5000. MI RACCOMANDO CONTINUA NON TI FERMARE, perche è sempre una gioia leggerti.

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