Angeli

io e l'immenso

ANGELI

Non hanno ali

ma son sempre accanto a me, ogni istante.

Non hanno un volto

ma tanti volti, che illuminano la mia giornata.

Li chiamano amici

per me sono Angeli, in questa terra devastata.

Son persone in carne e ossa

ma col cuore di Angelo

e l’anima così vicina a Dio

che me lo fanno quasi toccare.

Non basterà una vita

per dire loro “GRAZIE”

ma il mio cuore,

ricolmo di gratitudine,

loderà Dio per loro,

donerà quel poco che ha

per la loro felicità.

 

Offrirà dolore, trasformato in amore.

Offrirà sofferenza, trasformata in gioia.

Offrirà la vita per quanto misera essa sia.

Ho composto questa sottospecie di poesia/versi romanzati/schifezza/bo/etc… qualche giorno fa, dopo aver sentito particolarmente vicine alcune persone.
In fondo lo sono state sempre ma, ora come non mai, sperimento nel profondo la forza della Grazia che ricevo a profusione, ogni giorno, nell’averle accanto.
Anche se non le vedo spesso, anche se le sento poco… ci sono.

Questa, credo, sia l’Amicizia. Sì, quella con la A maiuscola. Non l’amicizia banalizzata al giorno d’oggi, quella mordi e fuggi, quella basata sulla convenienza o sul contraccambio utilitaristico. Ciò di cui parlo è un tipo di amicizia speciale perché basata su un Qualcuno che è Amore, quella che ti fa spogliare di te stesso, come dono all’altro, proprio per accogliere l’altro.
E non è un’amicizia che scompare al primo soffio di vento, al primo screzio, alla prima discussione o solo «perché passa il tempo e miete vittime». Anzi! Gli inevitabili disaccordi e il tempo che passa inesorabile fortificano queste amicizie così profonde. Lo so, lo sperimento da anni e mi sono fatta una certa esperienza, nel bene e nel male, a riguardo.
A proposito di male, credo inoltre che l’Amicizia vera sia un utile strumento per combattere il male di vivere imperante, e il male in generale in tutte le sue forme. Ho avuto il piacere di assaporare anche questo.

Ho inviato per posta elettronica questi versi, subito dopo averli composti, a quelle persone che l’Onnipotente ha voluto mettermi accanto – in una maniera così delicata ma potentissima – nei giorni scorsi. Tra loro c’era chi non aveva il tempo materiale da dedicarmi ma l’ha comunque trovato, “lottando”, chi ha già notevoli problemi personali ma ha fatto spazio ai miei di fronte a una semplicissima “torta al testo”, chi addirittura era in lutto – non in senso lato, ma davvero! – e l’ha trasformato in un amore così forte da accompagnarmi in un viaggio (non di piacere ma lo è diventato!) fuori regione. Una persona tra loro, non ci crederete, nemmeno la conosco “fisicamente” ma l’ho incontrata in questo blog e con essa, condividendo l’un l’altra le proprie esperienze di sofferenza, ho raggiunto profondità incredibili. E, infine, cito una persona-perla così preziosa che per me, ieri, è stata l’incarnazione vivente e la prova certa che i segni e i miracoli esistono.
Non sono forse Angeli inviati dal Cielo per me queste persone?
Come non condividere, in questo spazio virtuale ma tangibile al contempo, la gioia che scaturisce dall’incontro con loro?
Come non dire Grazie per questo dono immenso?

Dopo tutte queste chiacchiere, vi chiederete: ma che c’entra la foto di apertura col testo del post? Beh, la rete è piena di immagini così banali sull’amicizia e le mie foto così inadeguate per esprimere questo legame, che ho scelto questa (scattata senza che io lo sapessi e che apparentemente non ci azzecca nulla) in cui guardo – immersa nei miei pensieri che non erano proprio così sereni – un tramonto meraviglioso.
Mai, come in quel momento, ho apprezzato l’Immensità degli spazi aperti, quella che solo chi è stato rinchiuso (e, ahinoi, lo sarà di nuovo in altra forma) può comprendere e riconoscerne il valore nell’essenza più profonda. E questa grande emozione andava condivisa.
Inoltre, proprio perché nella poesia c’è scritto che questi amici non hanno uno ma tanti volti, ho sentito che per ringraziarli dovevo essere io a donare loro il mio volto che, per quanto brutto esso sia è, comunque, espressione esterna della mia persona. Un segno di vicinanza e gratitudine, quindi.

Diceva San Giovanni Crisostomo: “Grande cosa è l’amicizia e quanto sia veramente grande non lo si può esprimere a parole, ma soltanto provare”.
Mano amorevole
Di sicuro non sono riuscita a esprimere con le parole del post questa amicizia indescrivibile… va solo provata, interiorizzata e coltivata con pazienza. Quello di cui sono certa è che solo grazie alla mano amorevole di Dio che ti offre questa Divina Amicizia, a palmo aperto, è possibile uscire dalle proprie chiusure, sia volute (alias solitudine, in cui spesso amiamo crogiolarci!) che “imposte”, per riscoprire l’immensità del suo Amore e la forza della Speranza che non morirà mai.

19 pensieri su “Angeli”

  1. “Dove due o tre sono uniti nel mio nome Io sono in mezzo a loro”.
    Credo che questa frase, così intensa e carica della promessa per me più importante, spieghi l’unicità del rapporto che ci lega ad alcune persone.
    Il tempo non può cancellarla perché poggia le sue radici sulla base più forte che si possa immaginare.
    La tua poesia mi commuove nel profondo così come il tuo sguardo verso l’orizzonte.
    Grazie di cuore.
    Sunrise

    1. Dolce Sunrise,
      hai citato una frase emblematica di Gesù che ci invita alla reciprocità per avere proprio Lui, fondamento di ogni rapporto, alla base dell’amicizia. Grazie per avercela ricordata!
      Gesù dice anche che non c’è amore più grande che dare la vita per i propri amici, e lui ha testimoniato con la croce questa stessa frase. Con l’amore concreto e fattivo degli amici che cito nel post, ho avuto la fortuna di provare la verità intrinseca di quelle parole del Vangelo, di gioire immensamente per la presenza – anche in periodi bui – di queste magnifiche persone. Semplici ma davvero preziose per me perché non mi hanno mai abbandonato, nemmeno quando non ero me stessa. E’ una fortuna, un grande dono poter sperimentare queste verità.

  2. Ciao splendida ragazza! Ho letto il tuo post e mi sono emozionata e sentita, nonostante tutto, molto fortunata. Cosa si perde “gente comune”!
    Chi non capirá mai quante emozioni forti e devastanti proviamo noi!
    Oggi camminavo sulla spiaggia da sola e mi chiedevo perché non mi sentissi felice. Poi ho guardato i volti innocenti di bimbi immersi nei loro giochi e i loro sorrisi e schiamazzi mi hanno colpito. Voglio essere felice. Ho tante persone che mi vogliono bene! Grazie Luisa… sei speciale.

    1. Cara Anna, anch’io voglio essere felice!
      E lo posso essere solo con voi e insieme alla vostra felicità…
      Un arcobaleno di felicità, così, si sprigiona attorno a noi e alla nostra amicizia: un arco colorato che ci protegge da ogni paura e da ogni insidia, un’iride indescrivibile che ci ricorderà quanto la vita è bella… sempre e nonostante tutto!
      Ti voglio un mare di bene, proprio come quello che guardo io nella foto e che hai visto oggi tu dalla spiaggia…
      Non mollare mai, sei grande, ricordalo!

  3. Quante volte, anche io ho sperimentato come al momento opportuno, Dio si avvicina a noi suoi figli con Amore di padre, mandandoci una persona, un bel tramonto, un arcobaleno, una canzone; proprio venerdì scorso ho avuto una giornataccia, lavorato tanto, niente che prendeva la piega giusta, niente neanche la preghiera che abitualmente faccio riusciva a raddrizzare quella brutta giornata. Esco dal lavoro salgo in macchina ed ecco il canto di un salmo “All’aurora io cerco Te, fino al tramonto Ti chiamo, ha sete solo di Te l’anima mia come terra deserta arida senz’acqua” e d’improvviso il cuore pieno di gioia, mi fa dimenticare tutto il negativo di quel brutto giorno: ho continuato a canticchiare quel salmo fino al momento del riposo e ho ripreso al risveglio. Grande è il nostro Padre che sa sempre come consolare i suoi figli. Hao se n’gelosisce, l’tu marito se te dico che s’è na bella gnoccolona anche se fotografata de retro lato. Un bacio ciao.

    1. Ahahahaha, Sergio mi fai “smatrare” dalle risate…
      E prima eri tutto serio!!
      Ahahaha, che spettacolo di amici e parenti che ho!!

      Grazie perché, oltre alla testimonianza, doni la gioia!

  4. quel tuo sguardo che spazia lontano cerca la gioia che forse questa vita sensoriale non può donare. Bello sarebbe poter comunicare con gli Angeli e,un giorno,questo avverrà,proprio quando la spaventosa morte non sarà altro che una meravigliosa rinascita.I nostri cari scomparsi sono silenziosi,sarà perchè troppo concentrati dalla visione celeste.Non ci rimane altro che vivere cercando gli angeli in ognuno di noi.La prossima settimana sono in vacanza al mare spero di tornare piu forte per affrontare le prossime sfide della vita.A presto.

    1. Caro Angelo,
      la vita già da qui può donarci la gioia.
      Chiediamola, anche a quegli angeli lassù.
      I nostri cari scomparsi sembrano silenziosi… forse siamo noi che non riusciamo a sentirli perché troppo concentrati sui nostri dolori rumorosi…
      Ti auguro una serena vacanza.

      1. La cosa straordinaria che sento anche io in questo momento riguarda 2 concetti che hai scritto anche tu: a volte è opportuno uscire dalla solitudine che spesso ci creiamo…è faticoso ma ho imparato che per non sentirsi soli e non esserlo fisicamente non è il caso di aspettare che facciano il primo passo gli altri (e pretenderlo soprattutto) ma con serenità prendere e partire e fare noi il primo passo, c’è solo da guadagnarci…
        Poi, come dici tu, anche se la vita ci separa inevitabilmente da alcuni (anche di conseguenza alle strade differenti che si prendono), quelli con cui si resta amici (anche se pochi) il legame assume un colore e un sapore davvero speciale…

    1. Grazie Daniela per essere salita “a bordo” di questo blog e grazie per avermi messa nella lista dei blogroll del tuo!
      Perché non ci scrivi qui il link? Così i miei contatti potranno venire a dare una sbirciatina da te 🙂
      A presto!

  5. Parole che vengono dal cuore senza bisogno di essere modulate.
    E sento che quell’angelo che ti è vicino sei te stessa, con la tua profondità d’animo e con la forza che sprigioni attraverso la scrittura. Grande Luisa!!!

  6. Finalmente un’ora di pace dopo una giornata intensa e pesante. Leggere le tue parole è stato emozionante, grazie… non sono degna di essere chiamata angelo.. ieri però sono andata alla Verna e ho pensato a te. Le vibrazioni in quel posto sono incredibili e ci si sente più sereni… Un forte abbraccio, sei sempre nel mio cuore

  7. Stamattina accendendo la radio ho ascoltato queste parole di un brano di Lucio Dalla (Se io fossi un angelo) che mi hanno fatto pensare subito a questo post:

    “…perché io sento che
    son sicuro che
    io so che
    gli angeli sono milioni di milioni
    e non li vedi nei cieli ma tra gli uomini
    sono i piu’ poveri e i più soli
    quelli presi tra le reti
    e se tra gli uomini nascesse ancora Dio
    gli ubbiderei
    amandolo a modo mio”

    Grazie Lucio e grazie Luisa!

    1. Proprio in questi giorni, leggendo il messalino (tra gli spunti sull’anno delle fede), ho trovato questo passaggio sul cantante che hai citato tu:

      Aveva ragione Lucio Dalla, uno dei massimi cantautori italiani, nel dire, a proposito della fede:

      “Ho ancora tanti dubbi ma Dio è una certezza”.

      Bella coincidenza, eh?!

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