Autunno romano… con Itaca!

[Premesso che (come si scrive nei documenti al lavoro): non sono “flippata” del tutto, ho solo fame: con questo post (si scrive inclinato, visto che è un termine inglese? Forse no, ormai è di uso corrente anche in italiano) mi son divertita un mondo! La scrittura è catarsi e serve anche a questo! Grazie Gesù, la Speranza non morirà mai! Se tu, che leggi ora, arriverai in fondo, ringrazialo con me, della gioia che ho nel cuore! Devo prendere le cose più alla leggera, è il consiglio che mi danno tutti e con questo post… mi sono sbizzarrita! 🙂 Affari tuoi! Oddio, un altro promemoria, che sarà? La lavatrice che ti sei scordata di stendere stamattina, Volpini o la Novena da recitare? No, per quella, ancora è presto, Luisa! Dai, che si sta per svegliare Raffi e poi devi riprendere: c’è Ale da riprendere alle 17.00 al catechismo – mamma taxi, NdR.! Ho bisogno di un coffeho preso il brufen per il dolore all’orecchio e mi sonnolenza; chissà se domani che sono in ferie riesco a fare un po’ di sano shopping – non compulsivo –con mia mamma, se è guarita…]

(Ora torno un po’ seria)
Si possono descrivere in sole poche righe:

1) una stagione “particolare” come l’autunno – con le sue foglie incerte, i suoi repentini cambi climatici – dopo aver trascorso, anche solo due dei suoi giorni, in una città altrettanto “stra-ordinaria” come Roma che continua a sorprendermi, anche con un bel regalo: il vero autunno romano (così mi augurava una cara amica perugina trapiantata nella capitale, incontrandomi – anche se per poco meno di mezz’ora – contro ogni previsione), con poca pioggia e tanto caldo sole? Ci sono stata per la presentazione del mio libro, giovedì scorso (per admin: bisogna toglierla dalle news! Ormai è andata, purtroppo! Anche se ripartirei subito per la mia… Itaca!) e da turista venerdì, accompagnata da un’angelo (femminile, con apostrofo, anche se dice che gli angeli non hanno sesso) e dal mio mitico zio romano.

2) le emozioni provate stando a contatto con soci, volontari, staff e chiunque ruota intorno (soprattutto familiari) a un’associazione – Progetto Itaca Roma, presente in molte regioni italiane – che vive:

(…) con lo scopo di attivare iniziative e progetti gratuiti di prevenzione, solidarietà, supporto e riabilitazione rivolti a persone affette da disturbi della Salute Mentale e programmi di sostegno per le loro famiglie (dalla loro pagina chi siamo).

e non dir loro 10.000.000.000 (e anche più) volte “GRAZIE“?

3) i sentimenti di lode e – ancora – gratitudine per un Dio che mai mi abbandona e che riesce a tirar fuori un miracolo inaspettato dietro l’altro, per me, dalle macerie dei miei limiti e fallimenti?


No, non si può descrivere tutto questo in poche righe: vorrei davvero non tediarvi troppo, lo sto facendo spesso, ultimamente, coi miei post (e molti degli iscritti alla mailing list manco li leggono più – o addirittura non aprono la mail ma basta cancellarsi, giuro: non mi offendo! – perché sto diventando troppo invasiva).

Per abbreviare le mie solite chiacchiere e imparare, come molti blogger, a scrivere meno (e meno accurato) e pubblicare di più [tanto non ci riesco lo stesso… me lo impediscono: a) la solita mia mania di perfezione, mai raggiunta e/o raggiungibile; b) cinque principi di concisione imparati dalla migliore web-writer ed editor (e tanto altro!) che io conosca e non eguaglierò mai; c) sto cavolo de wordpress che me scombina sempre tutto! Più ce studio e meno ce capisco (forse dovrei fare un corso apposito ma nun c’ho tempo!), spesso escono aggiornamenti che l’admin non mi aggiorna, perché manco lui ha tempo! Lo licenzio?! N0, non ho i soldi per il TFR! Nemmeno la mia attuale insegnante di editing, per esempio, sa cosa sia l’endash de wordpress! Giuro: è l’ultimo corso che faccio! Basta imparare, devo trovare il tempo di applicare quanto studiato, cioè scrivere e correggere altri, anche! Magari potessi smettere di lavorare e scrivere soltanto…] auto-rispondo alle mie domande:

Tripudio autunnale di Luisa Lanari1) L’autunno, come la primavera del resto, ma in maniera differente, come diceva il Trio Marchesini/Solenghi/Lopez, canzonando le “frasi fatte” di ancestrali ricordi : 

«Non esiste più la mezza stagione…» (… si stava meglio quando si stava peggio, ecc.)

è un po’ bipolare pure lui, poveraccio e, ultimamente, anche l’estate e l’inverno rasentano la follia, quindi non esistono più stagioni vere e proprie e… addio anche agli atavici ricordi…
L’autunno – dicevo – (scusate ma proprio non riesco a essere poco prolissa, divago sempre!), con le sue manie di sole improvviso e le sue depressioni atmosferiche di pioggia-grandine-cicloni-tornadi (sì, l’han descritti così i meteorologi, con tanto di nomi: Penelope, Nefertari… come si divertono!), coi suoi colori così estremi, con le sue stranezze così ripetitive… mi stupisce ogni anno.

Basta guardare la natura per accorgersene; o anche me che impazzisco – del tutto – nel cercar di far asciugare i panni lavati, spostandoli prima fuori al sole e poco dopo dentro perché arrivano le nuvole… (potrei comprare l’asciugatrice, mi suggeriscono due sagge amiche – tutte e due “Cristina” – sarà il nome a renderle così astute?! Le chiederò a Babbo Natale, forse: sia l’asciugabiancheria che l’acume).
Un tripudio di colori, suoni, odori, definivo questa stagione e le sue foglie, l’anno scorso.
Un eccesso (=mania) colorato di: rubro, bordò, carminio, cremisi, mattone, porpora, porporino, puniceo, purpureo, rubino, sanguigno, scarlatto, vermiglio, ruggine, amaranto (=rosso dal dizionario dei sinonimi e contrari, io tutti non li conoscevo, mica sono io l’artista in famiglia!), verde marcio, rosso acceso, giallo spento… che è anche manifestazione di mestizia e scoramento (=depressione) insieme… Nemmeno il povero autunno borderline ci capisce più nulla!

Pensate che una delle mie calle, che normalmente fiorisce solo in primavera, ha un fiore! Qualche sito specializzato dice che fioriscono da maggio a metà luglio, ma in uno ho trovato che possono farlo fino a tardo autunno, quindi non è un evento genericamente inconsueto; per me lo è! Sarà il tepore che, comunque, accompagna questa stagione; per me è un miracolo di cui dar lode al Creatore, come un fraticello delle mie parti: «Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi (mio figlio di quattro anni canta “la frutta”! 😀 ) con coloriti flori et herba!» (anche di questo ho già parlato)

Ho già descritto l’autunno un anno fa e, non ho ancora capito perché, quel post (e le relative foto) è stato il più letto, cliccato, ribloggato etc… (ancora oggi) da quando ho messo su questa specie di “baraccone virtuale” (forse per la poesia, una delle poche mie, che ho messo?! Mah, misteri delle ricerche su google!). Ci vuole tanto a fotografare due foglie gialle che si alzano in volo (spostate dal vento autunnale o da una macchina che passava?) 🙂 Foglie secche autunnali in volo di Luisa Lanari

Bene, anzi non bene! Ho già scritto 1442 parole (e ancora mi mancano le tag, le category e le keyword, io le metto tutte per sicurezza, il more in italiano – come si faceva? Non mi entra in testa, devo riguardare il post precedente, uff! Ma io l’HTML non lo conosco 🙁 – e l’abilitazione ai commenti e ai ping), e ho revisionato il post già 211 volte (me lo dice wordpress, ma non lo ascolto: io ho il brutto vizio di “salvare”, viste le precedenti perdite di dati): BASTA! Avevo detto di non tediarvi ma proprio non riesco a essere concisa… e qualcuno a me vicinissimo – che non leggerebbe mai un post già così lungo – mi ha caldamente consigliato di spezzarlo in due… seguo la sua esortazione: alla prossima, per il continuo sulla mia Itaca! Prometto che nel prossimo post tornerò “ordinaria”, non stra-ordinaria come stavolta che son passata di “palo in frasca” (ma spero di avervi anche fatto divertire un po’)!

Se tu, che stai ancora leggendo, sei arrivato fin quaggiù, dopo tutto questo popò di roba, scrivimi che ti mando in omaggio un libro, tanto ancora pago le copie! Complimenti, lei è il numero 84 (circa) a cui lo regalo e questo non è spam o pubblicità!
A parte gli scherzi… scusatemi per le tante cavolate che ho scritto, estoy un poquito cansada: grazie per la pazienza e grazie per avermi fatto ripassare: editing (gli nmila link che ho messo sono anche per i miei amici “scrittori”, spero che le regoline servano a qualcuno, apriteli!) wordpress (diverso da word), consulenza del lavoro, floricoltura, inglese, spagnolo, ecc. e mi sono divertita un mondo a fare le foto autunnali con mio figlio piccolo!
E ora, tutti in coro: «DAI, LUISA, SMETTILA DI PIANGERTI ADDOSSO, DIO TI AMA! – come mi consigliano in tanti più in Alto di me – PUBBLICA!»
(Evviva, ce l’ho fatta! Anche dopo l’attacco di una cimice – non cimicia, come avevo scritto prima dal perugino, grezza! –nello studio… dopo gechi, scarafaggi, topi, una cimicia cos’è per me?! oops, la lavatrice! E la newslletter Wysija? Dopo, dai, pubblica… che fatica! No, il glax pure, alle 16.59!)

24 pensieri su “Autunno romano… con Itaca!”

    1. Bene, oh mia Sunrise, sono contenta che ti sia divertita!
      Lo sai che Joyce non era apertamente malato di mente ma aveva di sicuro una figlia schizofrenica?
      Il tuo riferimento è, quindi, azzeccatissimo!
      Alla fine, come scrivevo in molti post, la creatività di molti di tali personaggi è il frutto o una caratteristica intrinseca della patologia stessa.
      Grazie cara!

    1. Wow, Michèle!
      You’re welcome!
      I need you, dear friend… do you come in Italy, slowly?
      Or I run to you in Paris! 🙂

      Porziuncola (and Luisa) needs you, every time, remember!
      See you soon…

  1. wow… brava Luisa….. era proprio forte questo post…cerca di essere sempre così carica perchè Dio e tutti noi ti vogliamo così positiva…..La bellezza di questo post è doppia… una sta nell’autunno romano in se: cadono le foglie… ma c’e il sole e l’altro sta nell’associazione itaca in quello che i volontari fanno per aiutare i ragazzi… quello che anche tu e altri ragazzi cercate di fare mettendo a disposizione i vostri talenti….mettendonti in gioco… più non puoi fare….sei un modello…Grazie Angelo mio…. un abbraccio … al prossimooooooo….ci piace…

    1. Cara Annalisa, purtroppo son troppo o troppo poco carica, ancora devo capire… sarà l’autunno a destabilizzarmi, chissà!
      Di certo la tua amicizia così sincera e costante mi è di grande conforto e aiuto.

      Grazie a Dio, ogni giorno, di te!

  2. Lo sai che a Terni non sanno che cos’è la cimicia (o cimice che dir si voglia)?….la chiamano Puzzagliola :O …se dici cimicia ti guardano col punto interrogativo in testa …ahahhahaha

    1. I ternani hanno ragione: cavolo se le puzzagliole (o puzzaiole? Come si scrive?!) puzzano!! 😀

      Sister, hai letto solo la fine del post o tutto?!
      Hai fatto, comunque bene, io ci volevo ridere su!

      Quando sali nel capoluogo (Perugia, ndr. Ma quale capoluogo?! Ahahahahah) fammelo sapere, tvb

  3. Bellissimo questo post 🙂
    A mio parere, l´autunno é la stagione piú bella, proprio perché cosí variabile, non sai cosa aspettarti, un momento é caldo, uno é freddo; ti mette in difficoltá, e tu non puoi far altro che aggiustare il tiro.
    In fondo é come con le persone.. un momento sono fortissime, l´attimo dopo sono la cosa piú fragile che tu abbia mai avuto per le mani, e noi dobbiamo giostrare le nostre risorse in questo groviglio di intenti e sfumature.
    Questo mi suggeriscono le foglie secche e dipinte di mille colori cosí caldi per una stagione che ci porta verso il buio e il freddo.

    1. Ahahahahha, cara Anna! Ma quale vitalità!
      Sono b., l., con c. alla t. e forse al s., con un orecchio dolorante e anche il collo, la testa e altro! Ho un sonno “bestia” prendo n-medicine al giorno e notte pure ecc. … … ma:
      DIO MI AMA e questo mi basta!
      Sì, sono gioiosa, solo grazie a Lui e alla possibile (ancora) sconfitta del male (fisico, mentale, spirituale, ecc.) in tutte le sue forme.
      Verrò a Firenze, prima o poi, a conoscerti, anche se non ho le copie del libro, te lo assicuro! Tieniti pronta e… sii anche tu vitale (=VITA) e gioiosa (=GIOIA), che sono doni Suoi, anche se non li senti per te (o per me)! Io sono “ancora” lucida, lo capisco da come scrivo: forse devo fare solo questo nella vita?! Mah, non lo so…
      … SI FACCIA SOLO LA SUA VOLONTA’ (come si fa la A accentata su wordpress? Su word lo so, qui non l’ho capito… c’è qualcuno che mi aiuta?! Admin-marito, ci sei?! Faccio un altro corso per capire wordpress? No, sto con te, ora, basta pc: mi sono vestita di giallo little star fosforescente per noi! Piena di farfalle viola e rosa… basta, sono prolissa, vero?!), su me e tutti!
      Grazie, ti voglio un bene… dell’Anima :-), non del mondo 🙁 !

  4. Sono arrivata in fondo ed ho letto tutto…mi sono divertita ed emozionata: sto leggendo ora il tuo libro (che mi hanno prestato ma che voglio acquistare per tenerlo e magari chiederti una dedica in qualche occasione) e questo post mi ha permesso di conoscerti un po’ di più.
    Sei una gran bella persona, e condivido con te la certezza che c’è sempre qualcosa per cui ringraziare il Signore!
    Un carissimo saluto
    Fausta

    1. Davvero sei arrivata in fondo e hai letto tutto?!
      Come diceva… bo, un comico: NON CI POSSO CREDERE!

      Brava, Fausta, come promesso avrai anche tu una copia omaggio del libro con dedica specifica per te (come cerco di fare tutte le mie dediche, che però girano il mondo 😉 ), se mi riesce di venire a Firenze – a tutt’ora senza copie – con immenso piacere!
      ps: il tuo blog è davvero bello! complimenti!
      Amici, fatevi un giretto qui:
      http://ravanellorosa.wordpress.com/

    1. Ciao Angelo mio! Detto anche cugino, fratello di Sergio!

      Questo sto scrivendo (copio e incollo) nella bozza del prosieguo di questo post in cui tu scrivi, ma ancora non posso pubblicare:
      Un amico di Itaca ha detto che dovevo parlare liberamente perché sono un “vulcano”, un altro (in privato) mi ha definito “dinamite”… Consapevole – per esperienza personale – del fatto che la lava incandescente e le esplosioni di tritolo e nitroglicerina fanno terra bruciata intorno, ho dato sfogo a ogni emozione repressa in me fino a quel momento perché loro han preferito, forse, che fossi tutta me stessa, senza alcun velo (metaforicamente, c’erano anche donne a cui non interessa scoprire il mio corpo ridotto così 🙂 ) (…)

      Ciao!

  5. Ciao cara Luisa,
    ho letto i tuoi post dopo la mia settimana di ferie obbligate 😉 e devo dire che sei sempre da ammirare.
    Sia per quello che dici senza timore di nulla e sia per come affronti la tua situazione che non tutti ne sarebbero capaci.
    Da parte mia ti dico che ti sono vicina per come posso e che mi sto mettendo in paro con le tue e-mail arrivate ma che con i problemi che ho avuto non sono riuscita a leggere.
    Un bacio con affetto

    1. Io e te, vicine di muro e di cuore, cara Roby, ultimamente ci facciamo – a turno – ferie obbligate e non riusciamo più manco a vederci (figurati se riusciamo anche solo a scriverci dal cell! 😉 )

      Non importa se non leggi, stai serena: sai leggere il mio cuore da anni, ormai, e io – credo – il tuo.

      La vicinanza+sofferenza ci ha unite dal primo giorno che ci siamo incontrate al di là della rete dei nostri micro-giardini pieni di fiori…
      … anche solo due belle piante rachitiche curate di qua o di là (ora anche io e te, un tantino sfiorite), ci hanno unite e, davvero, nonostante le nostre ripetute assenze e l’umidità, devo dire che i nostri giardinetti son proprio carini: quando possiamo ci siamo anche aiutate (grazie alla forza mascolina dei nostri uomini) a migliorarli…
      Tipo: noi abbiam copiato da voi la tettoietta anti-pioggia e voi, mi pare (non ricordo bene) avete piastrellato in parte, come noi… tanto ci nasce solo il muschio a terra! 😀 e poi Micky e i porcellini…

      Insomma, cara Roberta, non conta la frequenza delle visite o dei regalini reciproci per Natale e Pasqua: siamo consapevoli – entrambe noi due e le nostre famiglie – che l’Amicizia Vera, quella scaturita da una corona di spine, ci unirà anche di là da questa vita (oltre che muro e rete) 🙂

      Spero di venirti a trovare a quattr’occhi prestissimo, in ferie forzate/esilio o a casa…
      Grazie di tutto, Il Signore ti benedica, sempre!

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