Di esili e… più che puoi!

esilio
PENSIERI SPARSI DI UNA DONNA IN ESILIO

Vorrei raccontare tante cose di questo “folle” esilio a cui sono costretta, ma preferisco tenere per me le tante cose, più o meno positive, che sto vivendo.
Cadute e poi miracoli, solitudini e poi incontri – reali e virtuali –, allontanamenti e poi abbracci inaspettati… questo è il mio esilio attuale.
La solita altalena che mi contraddistingue – su e giù; giù e su – ora però è più consapevole, meno subìta e persino più divertita.
Sto leggendo molto, scrivendo molto ma per me stessa, per la mia anima come in una continua meditazione e preghiera, cerco la Via per gestire questa altalena che è la mia vita.
La vita… c’è chi mi invidia per questa vita da single, in una prestigiosa località di mare, che sto vivendo: forse non è abbastanza chiaro che io, ora, preferirei essere al lavoro la mattina e a casa coi miei tesori il resto della giornata… e poi, magari, fare le vacanze con loro.
Vorrei vivere una vita normale, insomma, ordinaria…
Ma no, si sa, la mia è una vita stra-ordinaria: non ovvia, non scontata, mai uguale, sempre così… “particolare”.
Ho bisogno di abbracci, carezze, contatti che, per fortuna, almeno, arrivano dall’Alto, come una scialuppa di salvataggio: farfalle coloratissime attorno a me, cicale che friniscono tra i pini, una brezza lieve che mi rinfresca dalla calura, l’immensità del mare che mi circonda. Ma anche: sms, telefonate, mail, chat, incontri casuali “a distanza”: tutto è miracolo di un Amore così unico per me, che non mi sento mai sola! Anche Papa Francesco l’ha detto domenica all’omelia conclusiva della GMG: «Gesù non lascia mai solo nessuno! Andate avanti, senza paura!  La Chiesa ha bisogno di voi, dell’entusiasmo, della creatività e della gioia che vi caratterizzano!». Io non sono più tanto giovane e non sono stata alla GMG, ma la mia creatività con la scrittura – dono di Dio – mi fa, comunque, andare avanti senza paura!

ARCOBALENO“Fugge l’ansia dai cuori,
s’accende la speranza,
emerge sopra il caos
un’iride di pace”

 

Chi scrive gli Inni delle Lodi Mattutine? Voi lo sapete? Io ho trovato solo che sono tratti dalle composizioni poetiche di origine ecclesiale. Che vuol dire? Chi è l’autore di questi versi meravigliosi? Io lo sento, lo vedo attorno a me, quest’iride di pace!

 

Ma la tenerezza divina più vera la sto trovando nella meditazione di una Via Crucis, davvero folgorante, oltre che nel Rosario e nella S. Messa di ogni giorno. Queste sì che sono perle preziose trovate in fondo al mare, tesori nascosti e inaspettati che, nella vita di tutti i giorni non sarei mai in grado di nascondere in un terreno e, poi, vendere tutto per comprare quel campo (Vangelo del 31/7). Come sono fortunata!

Ho persino il privilegio di poter ascoltare tanta musica, soprattutto durante la mia oretta di ginnastica in acqua, o durante le mie lunghe camminate verso il mare: tutte cose che, davvero, non potrei mai concedermi a casa. E allora, sì, che la mia vita è davvero invidiabile, nonostante tutto!
Ho trovato una “chicca” musicale da donarvi tra i tanti brani ascoltati: questo che vi propongo è quello che sento faccia al caso mio (e spero anche vostro, ma già m’immagino le critiche, da parte di qualcuno, soprattutto del genere maschile), in questo momento.
E’ un brano “datato” (Stilelibero, anno 2000) cantato da Eros (grazie, tu non lo sai, ma sei sempre al mio fianco!) in duetto con Cher – dal titolo già esplicito – è un inno alla vita: “Più che puoi“.
Sin dalle prime strofe parla di un tema a me molto caro il mal di vivere. Da esso non è possibile guarire ma, a riguardo, la canzone dà subito una soluzione davvero originale: se la vita ti fa soffrire, tu puniscila, come? Vivendola, così la sorprendi di sicuro! Afferra – e stringi – ogni istante e non lasciare mai la presa: dentro troverai tutta l’emozione che puoi avere dalla vita stessa, cioè viverla più che puoi.  Questa tensione di voler vivere attimo per attimo, è un’ansia leggerissima (ecco che ritorna il tema dell’inno) ma basta aprire le braccia al mondo, respirare profondo e abbracciare tutto (un po’ come fa mio figlio piccolo quando, per abbracciare me in videochiamata, circonda lo schermo e finisce per spegnere il pc…), anche l’emozione che provi. Cosa intangibile ma che porti sempre con te, perché è tua!

E mentre i miei amici gechi – sono in 4 stasera, i primi giorni ne avevo terrore, ma ora ho imparato a conviverci – sgranocchiano gli ultimi insetti, prima che io spenga la luce, vi auguro buonanotte e mi scuso se sono “saltata di palo in frasca”… ve lo avevo detto che erano pensieri sparsi (forse un po’ troppo, ma mi auguro comprendiate la situazione), è tardi, ma non potevo non afferrare quest’attimo… e donarvelo.

21 pensieri su “Di esili e… più che puoi!”

  1. Carissima, sono sveglia da più di un’ora. Ti ho pensata molto questa notte, ho acceso il PC non so perchè e … ti ho trovata con i tuoi pensieri . Un grande abbraccio. Ti stringo forte.
    Miriam

    1. E sei, ahimé, l’unica che mi ha rivista faccia a faccia e l’unica ad aver ascoltato dal vivo le mie chiacchiere… povera! E ci credo che non dormi 🙂
      Comunque grazie, Miriam… averti incontrata, ha sbloccato qualcosa in me… ha aperto la chiave della porta per poter scrivere di nuovo, dopo quasi un mese…
      Miracoli della amicizie Vere!!
      ps: stanotte abbiamo dormito meno entrambe, siamo due falene 🙂
      (tu sai…)
      ps2: riconosci il luogo della foto?

  2. Sarà che per me sono giorni strani e un pó difficili e le emozioni vanno a palla….ma mi hai fatto piangere!
    Sono onorata e felice di averti conosciuta…sei grande!
    Con un affetto immenso ti abbraccio stretta

  3. Grazie di questi pensieri profondi.
    Come sai, non tutte le solitudini sono spaventose, anzi, qualcuna è necessaria per arrivare laddove normalmente con altri mezzi non sapremmo arrivare: parafrasando un bellissimo film, è un viaggio “nelle terre selvagge” dentro noi stessi, per magari riscoprire, come il protagonista, che “happiness only real when shared”.

    1. E’ tornato BsBass!!!

      NON CI POSSO CREDERE!!!

      E, citando sempre un film, ricordi?
      A VOLTE RITORNANO….
      🙂

      ps: comunque grazie e bentornato davvero, mi mancavi, in ogni senso e con questo commento sento il tuo bacio su di me…
      E, davvero, tutte le solitudini non vengono per nuocere…
      Ti fa bene starmi lontano… io non torno più 🙂
      (basta che venite su voi… 🙂 )

  4. Ecco le critiche che prevedevi, alla canzone, e provengono dal genere maschile 😀

    Dopo tutte le cose belle e profonde che hai scritto, mi è apparsa terribile e fuori luogo la conclusione : non tanto per la canzone in sè ma per il riassunto che ne fai inserendolo nel testo. Pare dire il contrario di quello che dicevi prima. Mi ha fatto pensare che forse non ci credi ancora completamente, nella tua possibilità di guarire.

    Nella prima parte parli della ricostruzione della tua anima, di preghiera, di contatto con Dio, di amore per la famiglia.. alla fine parli di male di vivere che non si può guarire se non abbandonandosi alle emozioni.. due cose diametralmente opposte. Quante volte hai trovato la parola “emozione” nel Vangelo o nella Bibbia, o negli inni di cui parli ? E quante volte Gesù dice che da una qualche malattia non si può guarire ? Non è forse Quello che risuscitava persino i morti ?

    Chi l’ha detto che dal male di vivere non si può guarire ? Eros ? Ed Eros c’è mai stato in una comunità di recupero per tossicodipendenti, vedendone uno che, dal baratro in cui era, si è ricostruito da capo ed ora è felice ? E la maniera di vivere la vita sarebbero le emozioni ? Con tutto il rispetto per i fan di Eros.. canta e suona bene, ma la prima affermazione è decisamente falsa, la seconda è non solo falsa ma pericolosa.

    Le emozioni sono polvere che si alza al primo vento, che se la sniffi troppo crea illusione di onnipotenza e dipendenza. Molto spesso chi ha “mal di vivere” ha cercato in precedenza ed inutilmente di vivere di emozioni, e dopo aver sperimentato quanto esse siano passeggere ed effimere, e che niente ti lasciano se non il desiderio di emozioni ancor più forti, si è disperato.

    Nella prima parte del tuo pezzo avevi centrato un punto secondo me importantissimo : ciò che guarisce il male di vivere è ciò che stai già facendo, e nel quale trovi giovamento; non le emozioni delle canzonette, magari la vita del single che “si gode la vita” perchè “si vive una volta sola” e quindi “carpe diem” e “goditi ogni attimo” (eccetera, temi cari alle canzonette) rimpinzandosi di emozioni.. ma il silenzio, la pace, l’armonia, una sensibilità ed una gioia molto più profonda e molto più spirituale, più semplice e molto meno intensa ed ormonale, molto meno definibile di una emozione, che non richiede di “agguantare ogni attimo” ma solo di vivere senza ansia, perchè tanto non siamo eterni e la nostra vera vita non è qui, siamo eterni anche se mortali.. questo non fa vendere dischi a nessuno, ma ricostruisce la tua anima e la tua fede nella vita.

    Perdonami se ho attaccato un mito (per me nessun cantante lo è, ma so che per molti è così), ma non è con Eros che ce l’ho : quello che dico è che le canzoni van bene per sentirle mentre si guida.. però il testo così suggestivo di quella canzone l’ha scritto uno che ha lasciato moglie e figli perchè alla sua (ormai veneranda) età non voleva ancora smettere di comportarsi da ragazzo, perchè voleva probabilmente godersi la vita e la moglie ed i figli gli erano di ostacolo. Quanta verità ti aspetti che ci sia in ciò che dice uno così riguardo alla vita ? Ti può insegnare qualcosa ? Può insegnare qualcosa a chi è rimasto al tuo fianco in questi anni ? Potrebbe anzi prenderne lezioni, ma non le capirebbe: è ancora un adolescente e scrive canzoni per adolescenti.

    Ascolta le canzoni, ma non imparare da esse, se ne ascolti 2 o 3 ti diranno tutto ed il contrario di tutto (purchè susciti emozioni). Puoi citare il Vangelo o la Bibbia.. puoi citare Gandhi o Mandela.. hai voglia quante cose buone ci sono in giro da pescare ! Ma i cantanti pop lasciamoli perdere, quando si tratta di senso della vita, ne sanno meno di zero (sì, anche di Renato, che pure qualcosa di buono ha detto, qua e là 😀 ).

    Un bacione !!

  5. grazie Luisa, per i tuoi pensieri, sempre così belli e profondi, e sopratututto che ci portano ad apprezzare ogni attimo che ci viene dato come unico…. ad accettare gli eventi della vita nonostante i nostri desideri non sempre corrispondono con la realtà..e soprattutto grazie ancora una volta per averci ricordato che non siamo mai soli… La canzone non me la ricordava mi è piaciuta veramente tanto … sarò banale…. ma grazie…
    e ancor di più grazie per la tua Amicizia… un abbraccione… ♡

  6. Carissima ognuno di noi ha un suo viaggio da effettuare..tutta la nostra vita ha un suo percorso niente avviene per caso. In questo particolare tuo momento di solitudine anche le piccole cose assumono un valore diverso. Trovarne il lato positivo e indispensabile .. Sicuramente ne uscirai arricchita, ti sono vicina con il cuore un grosso bacio dalla tua amica..

  7. Ciao, vorrei lasciarti un commento breve ma intenso. niente nella vita avviene per caso, ma per dare un senso.Ti abbraccio forte, coraggio sono gli ultimi giorni del tuo esilio.

  8. Luisa: persona stra-ordinaria..che mi fa pensare a Lucio Battisti
    …perchè non potevo avere una sensazione che lui già ne aveva fatto
    Una canzone. Buon esilio!!!

  9. Grazie a tutti per i commenti, sia positivi (la stragrande maggioranza) che un po’ meno…
    Scusate se non rispondo a ciascuno singolarmente ma, grazie al buon Dio, ora sono impegnata nell’uscire dal mio esilio, finalmente!
    Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini in tutti i modi: skype, commenti, sms, telefonate, email… e che hanno reso la mia solitudine una vera condivisione: in realtà non sono stata mai sola!!
    Ma grazie soprattutto a Lui che è stato sempre con me, anche attraverso tutti voi!

  10. Cara Lu,da quando ho letto il tuo post non faccio che cantare “Più che puoi,più che puoi,afferra questa vita e stringi più che puoi!”E chi mi ha frequentato in questi ultimi giorni mi ha dovuto sopportare…

  11. Ci vuole molta sensibilità per cogliere un invito alla vita anche tra le righe di una semplice canzone e a te la sensibilità non manca di sicuro!Sono felice che tu stia uscendo dal tuo esilio,come la farfalla che squarcia la ragnatela nel tuo libro mostrando lo splendore dei suoi colori.Dopo aver letto le tue parole mi sto guardando intorno per scorgere in ogni espressione della natura ed in ogni sorriso dato e ricevuto, l’Abbraccio dall’Alto di Colui che ci ama immensamente.
    Con affetto
    Sunrise

  12. Ciao Luisa.. é da un po´di tempo che non prendo un attimo per entrare qui.. ma oggi, aprendo questo blog, sono stata invasa di nuovo da un sentimento dolce; tanto che mi sto leggendo tutti i post che mi sono persa d´un fiato.
    Ti penso spesso,
    Un abrbaccio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *