Dolore senza voce


Può capitare, a volte, di avere un dolore dentro denso, costretto, senza voce.
Perché magari appeso a dei risultati medici che non arrivano, riguardanti una persona vicina, o a una forte delusione inaspettata data da una persona cara. O altro…

Questo dolore è così denso e schiacciato dentro che non vuole uscire in nessun modo, nemmeno con un mezzo considerato così semplice (e caro alle donne, soprattutto, me per prima): le lacrime.
Non quelle “sdolcinate” o “senza senso”, ma quelle che vere e pure che potrebbero liberare, far sgorgare all’esterno quel macigno, vivificare… ma, niente, non arrivano.

Allora mi chiedo: “Sono io a essere diventata insensibile?”
Io che ero facile al pianto, sin da giovane, per ogni minima emozione che scaturiva sia da eventi positivi che negativi…
C’era, in particolare, una cartolina del gruppo ecclesiale a cui appartenevo che diceva:

«Dove c’è una lacrima fiorisce la vita».

Mi colpiva tanto, perché vi erano fotografate gocce d’acqua che cadevano da rami appuntiti e pungenti: ognuna di quelle gocce per me era come una lacrima che fuoriusciva dal dolore rappresentato da quelle spine e, cadendo a terra, le permettevano di rinascere e rifiorire. Paragonavo il tutto alle gocce di sangue di Gesù che uscivano dalla corona di spine, a noi donate come lavacro per i nostri cuori…

lacrima

Ed è stato proprio durante l’Adorazione di Gesù Eucarestia che le risposte sono arrivate:

1) «Prega e Spera» che io, come promemoria per me stessa, ho abbreviato in “PS”;

2) «Vivi l’attimo presente, amando ogni persona o circostanza che incontri. Così, con maggior maturità, vivrai il tuo dolore che svelerà per te la sua propria voce. Pian piano si scioglierà da solo senza bisogno di lacrime.
E, se escono, donale al Padre Celeste come  offerta di quella sofferenza».

Quali meraviglie si possono sperimentare, quante risposte si possono avere se uno apre il cuore a Gesù…

«Dio si lascia sempre trovare da chi lo cerca con cuore sincero» (Salmo 145)

Questa è un’altra frase che ricordo sin da giovane e che mi colpì profondamente (di cui ho ancora nel portafoglio l’immagine su cui avevamo meditato con il gruppo dei giovani a cui partecipavo): è proprio vero, Dio si fa trovare dovunque: in un pezzo di pane, in un fratello, in un bel paesaggio, addirittura in un animale, o in una lacrima… basta cercarlo con cuore sincero.

 

14 pensieri su “Dolore senza voce”

  1. Mia cara Luisa, Dio si fa trovare anche attraverso di te.grazie. Con i tuoi post dai sempre una risposta a qualcun altro, non solo a te stessa. So che vuol dire soffocare le lacrime e ringrazio sempre Dio quando riesco a farle fuoriuscire nella gioia o nel dolore. Tenerle dentro stranamente induriscono il cuore. … Grazie è bello pensare che Dio sia anche in una lacrima. Quando un amico soffre saremmo disposti a fare di tutto per alleviargli quella sofferenza ma possiamo solo condividerla sperando nel Suo aiuo… Ma quante volte mi è rimasto l’amaro in bocca… E sembra che neanche questo sia sufficiente… Però anche in questo silenzio c’è Lui… E tutto prenderà un nome. Sei una persona speciale. Grazie perché sei in grado di farmi emozionare mi permetti di condividere con te le mie gioie e i miei dolori. Spero di essere una spalla, anche se un po’ mal concia, anche per te. Ti voglio bene.

  2. Dolcissima amica mia, grazie per ciò che hai scritto non solo riguardo al post e ai suoi effetti su di te (è solo merito di Gesù, io sono la “Sua penna”) ma anche sulla tua esperienza riguardo alle lacrime e al dolore…
    Anche tu mi hai commosso (stretta al cuore, ma senza lacrime) e stanne certa: sei stata, sei tuttora e sempre sarai una spalla fortissima su cui io posso contare, appoggiarmi e, perché no, anche piangere.
    Grazie a Dio di te, ti voglio un mondo di bene anch’io.

  3. Hai ragione cara Lu, spesso il dolore non ha voce, anche Maria sotto la croce era muta mentre una spada le trapassava il cuore.
    Ma dopo il dolore della croce ci sarà la gioia della Resurrezione!
    Vorrei lasciare il link di un video che mi ha molto colpito e rincuorato:
    http://m.youtube.com/watch?v=X5ANH6o-y-Q
    Ti penso e ti abbraccio
    Aurora

    1. Grazie Sunrise, non solo per il bel video ma anche per averci ricordato la figura di Maria muta e sofferente sotto la croce… ma lei avrà versato lacrime nel suo silenzio… si sarà liberata dell’angoscia che stava vivendo almeno con esse…

  4. Stasera il tuo post mi ha “spiazzato”. Se ti ho sempre detto che il tuo scrivere per me è terapeutico e di grande crescita, stasera devo dirti che hai superato te stessa. Ho pianto a lungo, sono stremata dalle fatiche fisiche e da tutte le battaglie quotidiane che conosci. Ma ho pianto soprattutto perchè tu mi fai riflettere su valori importanti, su Gesù e mi rassereni, mi fai capire che tutto ha un senso, che noi abbiamo un destino da lui voluto che possiamo coltivare con la preghiera. Bellissimo il video suggerito da Sunrise che sono subito andata a vedere….ognuno può portare e porta la sua croce…..quanto è vero!
    Meravigliosa la frase ” Dove c’è una lacrima fiorisce la vita”.
    Uno slogan per noi con qualche difficoltà ma determinate a lottare, solo con una dannata sensibilità in più.
    Mi sento di dire grazie a tutte, oltre a te cara Luisa, perchè da ogni vostro commento ho imparato qualcosa e cercherò di farne un tesoro.
    Mi pare come di essere diventate una grande famiglia e sento di dirvi a tutte…. Vi voglio bene!

    1. Bello che mi dici che stavolta “ho superato me stessa”, cara Anna. Ma ricorda che è Gesù a parlare attraverso la mia penna, io non m’invento e non creo nulla…

      Davvero tutto ha un senso e sotto le lacrime c’è un terreno pronto ad accoglierle e a portar frutto dentro di noi.

      Percorriamo insieme (è più bello e facilitato) questo cammino verso Gesù, a volte doloroso e irto di ostacoli ma che ci porterà all’Amore, quello Vero.

  5. «Dio si lascia sempre trovare da chi lo cerca con cuore sincero»
    una speranza che ci portiamo dentro e che ci dà forza per andare avanti ogni giorno.
    Tutti ci portiamo dentro “qualcosa”: grande o piccolo, inevitabile o risolvibile, forse è proprio “lasciandolo andare” (con le lacrime o sotto qualche altra forma) che potremmo superarlo o almeno affrontarlo meglio…
    Fosse facile!

    1. Già, cara Sab, non è affatto facile ma avere una “rete” di amicizia e/parentela che ci sostiene, di certo aiuta.

      E la fede, sopra ogni altra cosa, è la luce, il porto sicuro a cui approdare in questi momenti difficili e sempre: Gesù è in noi e accanto a noi ogni istante e, questa certezza per lo meno a me, dà tanta pace anche in mezzo alla tempesta.

  6. Non trovo parole ..il dolore è un qualcosa di così personale e solitario che solo l’amore in DIO può alleviare e consolare.Noi piccole creature ci possiamo solo stringere gli uni con gli altri per cercare conforto…ho percepito il tuo dolore quando ti ho stretto la mano..e ho pregato per te.TI VOGLIO BENE

  7. Grazie Luisa, come sempre le tue riflessioni sono preziose, sono una meditazione!!! Ti sono vicina in ogni tuo dolore. Un abbraccione.

    1. Cara Rita, il post non era riferito solo ai miei dolori ma, in generale, a quelli di ciascuno… e poi ho condiviso le mie riflessioni dettate da Gesù Eucarestia…
      Un abbraccio a te.

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