Quattro Stagioni


Ovviamente non mi riferisco alla pizza, coi suoi quattro gusti, ma all’alternanza delle stagioni che, inesorabilmente ogni anno si ripresenta, coi suoi lati negativi e positivi.
Ognuno può subire il fascino benigno o l’influenza sfavorevole di una stagione in particolare, in base alla presenza di luce, calore, colori o altri elementi. Questo, in base alla sensibilità di ciascuno: avere mal di testa in alcuni periodi, o l’umore a terra o migliore in altri, essere più irritabili o solari… risentire dell’influsso delle stagioni per qualcuno diventa fisiologico.

Purtroppo quest’anno, le stagioni hanno subìto dei cambiamenti particolari: la primavera e l’estate sono state molto piovose, costringendo anche alcuni villeggianti a rientrare alla base prima del tempo e a rinunciare alle tanto agognate ferie.
La pioggia ha stancato tutti, insomma! Qualche giorno fa sono uscita a prendere i figli a scuola e c’era il sole; appena arrivata, ha cominciato a piovere e sono dovuta tornare a prendere gli ombrelli che poi, alla fine, non son nemmeno serviti al ritorno verso la macchina… ma siamo già a settembre e l’autunno è alle porte, certi cambiamenti repentini ci stanno…

La cosa bella e che mi sconvolge di ogni stagione, però, è che ciascuna ha i suoi frutti e i suoi fiori, benché diversi come colorazione e profumazione, ma ognuna ha la sua “produzione” (e non mi riferisco a cosa esce dalle serre…).

frutti autunnali

Il buon Dio, insomma, continua a donarci – nonostante qualche “sballo” stagionale – una splendida natura in ogni stagione.

Quando si parla di stagioni, è inevitabile riferirsi anche a quelle della vita: la fanciullezza, l’adolescenza, l’età adulta e la tarda età. Anche qui, comunque, spesso si trovano degli “sballi”: bambini che vogliono fare i grandi, adolescenti che perdono i giusti riferimenti della loro età, adulti che giocano a fare i bambini (magari a danno delle proprie famiglie) e signori di una certa età che, alle sagre paesane, pensano di recuperare un po’ del tempo che è già passato, facendo i “galletti” con signorine straniere venticinquenni (mi è stato raccontato!).
Insomma, anche qui il buon Dio dovrebbe mettere un po’ di ordine ma, purtroppo, il libero arbitrio che ci ha donato non sempre sappiamo usarlo nella giusta maniera.
L’alternanza delle stagioni della vita ricalca in pieno quella delle stagioni atmosferiche: ogni età ha i suoi frutti e i suoi fiori, di cui gioire e godere senza pretendere di sfalsarne il giusto ritmo. Sta a ognuno di noi avere l’oculatezza di vedere tali “doni” che in ogni età il Signore ci regala e accettarne gli eventuali ostacoli o eventi sfavorevoli: anche questi fanno parte del cammino che Lui ha intessuto, a fili d’oro, per noi e possono diventare un momento di crescita interiore perché ci ha dotato anche di tanta forza e speranza…
A comprendere questo ci può aiutare M. Teresa: 

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che è importante non cambia; 
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.

(…)

Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto

Quando a causa degli anni 
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!

 

18 pensieri su “Quattro Stagioni”

  1. Complimenti! Riesci sempre a interpretare la realtà della vita, spesso dura, quasi insopportabile, in modo positivo e a tratti poetico. Un abbraccio, Paolo.

  2. Grazie Lu…come al solito fai riflettere. Anche io subisco l’influenza delle stagioni nel bene e nel male anche xchè sono altamente meteropatica…Ma al di la di questo anche io ritengo che dovremmo tutti sforzarci di vivere-come diceva una nostra cara amica- il momento presente xchè ogni momento è un dono!! Quante volte invece mi lamento….xchè vorrei tornare indietro o ancor più programmare il futuro. E non mi accorgo delle primizie che ogni attimo presente mi dà…

  3. Ciao Luisa, bel post, come sempre!
    In questo periodo di sole e tempeste e tue paroole fanno sempre riflettere.
    Come tutti anche io sento le stagioni entrarmi dentro e rimescolare i mei umori e i miei pensieri, ma credo che sia un po´la bellezza del tempo che passa alla fine. Immagina se tutto intorno a noi cambiasse e ci lasciasse indifferenti.
    Noi siamo anima, ma quest´anima á avvolta in un corpo, e a volte, in contesti spirituali, si tende a dimenticarlo.
    Ogni stagione che passa ci fa apprezzare cose diverse della natura, della nostra etá e degli effetti che tutto ció provoca dentro di noi e viceversa, ció che siamo ci permettere di essere sensibili a questi cambiamenti. Io me la immagino come un´unitá che non puó scindersi.
    Essere consapevoli del passare delle stagioni (reali e metaforiche) ci permette di apprezzare la bellezza di quello che abbiamo nel presente della nostra vita, di non lasciarci trasportare dall´ansia dell´incerto o dai rimorsi del passato.
    Oggi credo che siamo portati a volere tutto e subito, senza godercelo, ottenere una cosa e passare subito alla successiva, un pó come cercare le fragole in inverno e poi lamentarsi che non siano abbastamza gustose!
    Mentre é la capacitá di saper attendere, di saper coltivare i rapporti, i pensieri, i sogni (e anche le fragole) che rende il risultato speciale e ci arricchisce.

    Tutto ció mi fa venire in mente il piccolo principe:

    “Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore…”

    1. Quando e se ci rivediamo, cara Willow, ti farò assaggiare una (o più) fragole di nostra produzione: le abbiamo raccolte anche oggi e sono gustosissime! Ce le abbiamo dalla primavera fino all’autunno 🙂

  4. Concordo pienamente:ogni “stagione” della vita ha i suoi frutti e noi possiamo gioirne senza, nostalgicamente, pensare al passato.Mi piace molto il pensiero di Madre Teresa, in poche parole racchiude un mondo di possibilità e ci ricorda sempre che la VITA è il più bel regalo che abbiamo ricevuto.
    Grazie e a presto!
    Sunrise

  5. Somiglio alla rugiada del tuo giardino.
    Discreta e passeggera,
    trasparente e vigile.
    Riposo di notte
    gli occhi stanchi di lacrime
    che di giorno asciugano decisi, risoluti.
    Ti riscaldo con il Sole,
    ululo poi alla Luna.
    I miei giorni sono l’estate,
    le mie notti sono gli inverni,
    i miei sogni sono l’autunno,
    i miei canti la primavera.
    Cambio, trasformo, rinasco e ritorno.

      1. L’ho trovata fra i vari quaderni che ho, pieni di frasi, pensieri, citazioni prese in giro. Purtroppo non avevo scritto l’autore. Ma mi sembra molto bella e molto vicina a me

  6. Bellissimo questo tuo post, la tu sensibilità ti fa “sentire” ogni mutazione anche piccola del tempo e delle stagioni!
    Un abbraccio!

  7. Mi piace molto questa tua riflesssione riguardo le stagioni.Madre Teresa poi mi commuove con la sua semplicità, profondamente vera,toccante, che non fa sconti a nessuno, ma riporta l’uomo alla sua giusta dimensione di creatura di DIO.Dimentichiamo spesso i doni ricevuti….grazie mi hai fatto pensare.TI abbraccio

  8. Grazie Luisa, anche per questo post, con il periodo che stò attraversando mi ci voleva proprio, è proprio vero sta a noi gioire e godere delle varie stagioni e “sta a ognuno di noi avere l’oculatezza di vedere tali “doni” che in ogni età il Signore ci regala e accettarne gli eventuali ostacoli o eventi sfavorevoli”. Fortuna che il Signore ci mette vicino anche le persone giuste per superarli… un bacio. TVB.

    1. Il Signore si serve di certi “Angeli” in terra per aiutarci… ricordi il post Angeli?! Tu più volte sei stata e sei, tuttora, un angelo per me. Ti voglio bene anche io, alla Sua maniera.

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